Maddalena Sommadossi

Quotidiana (non-)routine

Ho vissuto tre anni ad Amsterdam, i tre anni probabilmente più importanti della mia vita: sono cresciuta personalmente e professionalmente, ho conosciuto un po’ meglio il mondo.

Giorno dopo giorno, mese dopo mese, mi sono resa conto che la vita olandese non mi rendeva più felice; ho iniziato così a farmi mille domande, a mettere in discussione tutte le decisioni prese fino a quel momento. Le mie giornate trascorrevano rapidamente, scomparendo in un turbinio di pensieri che non portavano da nessuna parte.

Finché, un giorno, qualcosa mi si è acceso dentro: mentre guardavo distrattamente fuori dal finestrino del tram, seduta davanti a me c’era una bambina che mi fissava sorridendo. Un sorriso caldo e sincero. In quel momento mi sono accorta che, persa nelle mie molteplici preoccupazioni, stavo lentamente dimenticando quanta bellezza esiste su questo pianeta.

Ho deciso quindi di creare questa sezione, chiamata “Quotidiana (non-)routine”, per provare a non cadere mai più nello stesso errore.


Leggi tutte le storie