Madda on the road – Giorno 6, Salonicco (Grecia)

Madda on the road – Giorno 6, Salonicco (Grecia)

In mezzo a tutta questa bella vita, è arrivata anche la noia

Ho ormai passato quasi una settimana di dormite lunghe almeno nove ore a notte, pranzi e cene al ristorante (qualità e quantità a bassissimo prezzo, tra l’altro), caldo e sole.

La bella vita.

Eppure, il sesto giorno, è arrivata la noia.

So che può sembrate strano ma si, noia pura. L’intera giornata.

Talmente annoiata che ho anche tirato pacco a gente dell’ostello che mi proponeva di andare a giocare a carte, scacchi o quant’altro, in un locale vicino al porto.

Dicono che la noia faccia bene

Una volta, ho sentito dire che la noia fa effettivamente bene. Si parlava di bambini ma, vabbè, dubito questa teoria non possa essere allargata agli adulti.

Mi sono seduta su una panchina, ho iniziato a leggere un libro, il sole che mi riscaldava viso e corpo e ho iniziato a sentirmi meglio.

Rientrata in ostello, volevo solo ritirarmi in un angolino e non parlare a nessuno. Dopo un po’, diventa faticoso conoscere nuove persone. Parlare di sé, ogni volta da zero. Fare quelle chiacchiere di convenienza. Sorridere per non fare dispiacere agli altri.

E, invece, il tipo spagnolo di stamattina mi ha intercettata non appena entrata dal cancello. Stava chiacchierando con una ragazza greca, conosciuta in giornata. Mi ha offerto una birra, si è seduto e siamo stati tutti tre a contemplare il tramonto. In silenzio. Ogni tanto, esprimendo a voce alta la bellezza di tale vista.

Abbiamo poi passato tutta la sera insieme. Si è aggregato anche un ragazzo brasiliano e non abbiamo mai smesso di parlare e ridere.

Ascolta te stesso. Se pensi di non esserne in grado, provaci comunque

Fino a poco tempo fa, avrei accettato l’invito a giocare a carte pur non avendone voglia – “perché bisogna essere carini con le persone“.
Prima ancora, mi sarei obbligata a visitare chissà cosa pur di non ammettere che mi sono stufata durante un giorno di vacanze.

Sarei arrivata alla sera distrutta e demotivata, andando in un locale che mi avrebbe fatto sentire a disagio e con persone che – personalmente – non mi dicono proprio nulla.

Stavolta, sono rimasta seduta su una panchina e sono tornata in ostello presto. Senza programmarlo, la serata è passata con velocità e tanta naturalezza. E – oltretutto – mi porterò a casa varie cose preziose dalle persone che erano con me.

Mi sono lasciata guidare da me stessa e ne è valsa immensamente la pena.

 

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