Ho preso il treno

Ho preso il treno

La mia principale modalità di trasporto, da quando mi sono trasferita ad Amsterdam, è indubbiamente la bicicletta. Che ci sia la pioggia, la neve o il sole non importa. Ogni tanto – solitamente per via del vento esagerato – mi capita di prendere i mezzi pubblici. Autobus e metro.

Raramente, però, mi capita di prendere il treno. La settimana scorsa sono andata a Utrecht. Una ventina di minuti di viaggio e tante riflessioni. Ma, soprattutto, un’esperienza completamente diversa da quella dei treni italiani.

 

L’andata

Una mia collega abita a Utrecht. Decidiamo quindi di fare il viaggio d’andata insieme.

Sedute una di fronte all’altra, chiacchieriamo tutto il tempo. Sussurrando, per non dare fastidio. Per poi rendermi conto che la gente ci sta osservando e odiando. Sguardi che parlano da soli. E per fortuna che non ci siamo sedute nel vagone con il simbolo del silenzio.

 

Il ritorno

Al viaggio di ritorno sono sola. Mi dirigo verso la stazione senza guardare gli orari dei treni. È venerdì sera e non sono neanche le 10, ci saranno sicuramente tantissimi treni ancora.

Arrivo in stazione, guardo il tabellone, vado al binario numero 5 e mi rendo conto che il prossimo treno per Amsterdam Centraal è tra 18 minuti. “Oh mamma, è tra tantissimo!“. Non può essere, non può essere, non può essere. 18 minuti ferma ad aspettare. Apro l’app di NS.nl ed eccolo lì, un bellissimo treno tra 11 minuti al binario accanto. 11 minuti vanno benissimo. Un flash nella mia mente mi ricorda la situazione dei trasporti pubblici italiani. Improvvisamente, mi odio da sola per aver pensato che 18 minuti fossero così esagerati.

Salgo sul treno, vado alla ricerca di spazio e davanti ai miei occhi compare un posto singolo. Non un semplice posto libero ma bensì un posto libero senza alcun sedile accanto. Quindi, senza alcuna possibilità di avere un vicino di posto. È mio. Accelero il passo, tolgo lo zaino, mi siedo e sorrido. Il posto singolo, la cosa migliore che potessero inventare.

E no, non sto diventando troppo olandese.

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